Forte dei Marmi messo alla frusta, passa 1-3 dopo un match tiratissimo. Sabato garadue in Toscana



Ardente e vibrante, l’Ubroker Bassano mette alle corde per 50’ il Forte dei Marmi che passa 1-3 nel finale grazie allo smisurato talento dei suoi fuoriclasse che determinano la sfida dei querti playoff scudetto. Ma i giallorossi non hanno nulla da rimproverarsi. Non è affatto blasfemo dire che il risultato più corretto per quanto visto in campo sarebbe stato un verdetto all’overtime o eventualmente ai rigori.



Come sempre la sintesi filmata e le interviste in pagina chiariscono piĂą di ogni cosa e noi ci limitiamo a una serie di considerazioni a margine.



In primis va rimarcata a prescindere la prestazione robustissima del Bassano, una delle migliori dell’annata se non forse la migliore in assoluto per intensità e ritmo. Nonostante fosse la quarta gara in 10 giorni contro una formazione stellare molto più fresca e riposata e con rotazioni infinite (a coach Zonta mancava anche capitan Scuccato), l’Ubroker ha messo all’angolo la prima della classe sul piano dell’aggressività, del pressing e dell’atletismo e solo la qualità di campioni conclamati ha consentito ai versiliesi di uscire dalla buca in cui Bassano li aveva infilati. In vantaggio con una giocata di Chicco Rossi, i padroni di casa hanno impattato con un’incursione laterale di Samu Amato su assistenza di Pozzato. Poi, un attimo prima della pausa una superba girata dalla distanza dell’ex Fede Ambrosio ha scolpito l’1-2 dell’intervallo.



Nella ripresa, chi si attendeva un fisiologico calo del Bassano è rimasto sorpreso invece dalla veemenza della truppa di Zonta che è andata sistematicamente all’assalto: Pozzato ha preso un palo pieno da fuori a Gnata battuto e due grossolani errori della coppia arbitrale (rigore netto su Guimaraes e pallina spostata con la mano in caduta da ultimo uomo di Pedro Gil, sanzionabile con la punizione di prima) hanno fatalmente condizionato la contesa. Peraltro i replay televisivi confermano come il doppio penalty fosse palese. (“Anche gli arbitri possono sbagliare”) ha osservato con signorilità Roberto Zonta nel post match dopo che sul momento era ovviamente insorto assieme a tutta la panchina.



L’1-3 giunto a babbo morto e in contropiede al suono della sirena da parte di Galbas non inficia certo la prova giallorossa ma anzi rende più severo un risultato che tuttavia non rispecchia quanto visto in pista. E, ribadiamo, l’epilogo ai supplementari o ai rigori sarebbe stato il più corretto.



Semmai l’amarezza è non aver apprezzato prima e con continuità questo Bassano che in questa maniera se la sarebbe giocata alla pari contro chiunque, ma come ha spiegato lo stesso coach Zonta, la priorità era tirare su una squadra a terra non solo emotivamente e una salvezza da agguantare al più presto per evitare cattive sorprese.



Ora c’è da far leva ancora una volta sulla preparazione atletica impostata da Marco Sinicato anche in garadue sabato a Forte dei Marmi pensando di essere 0-0 pure nella serie perché è la testa adesso a non dover mollare.