Il prospetto viareggino, azzurro Under 23, alla corte giallorossa

Il suo è un investimento sull’oggi e sul domani. E allora un club che guarda al presente ma anche al futuro non poteva non puntare su Matteo Cardella, 21 anni, viareggino, uno dei prodotti più limpidi dell’hockey italiano che nonostante la giovane età vanta già un’articolata esperienza in A fra Viareggio, Montecchio Precacino, Sarzana, Grosseto e Novara. Attuale punto di forza dell’Italia Under 23 con Ale Bertolucci che lo monitora sin da quando era ragazzo, Cardella è giocatore moderno e universale.

“Mi piace partire dalla difesa e farmi valere anche in zona gol – si descrive – ma non ho un ruolo stabilito, oggi devi sapere fare di tutto e bene”. Benedice la chance di Bassano. “Arrivo in una piazza ambiziosa con un coach che mi conosce da sempre e che mi offre la scuola migliore per compiere il salto di qualità. E’ una grande opportunità, non vedo l’ora di cominciare. Dove devo migliorare? Probabilmente nella cattiveria agonistica”.

Va sulla stagione, Matteo. “Sarà densa di impegni ad alto livello, la squadra che sta nascendo mi piace, è piena di ottimi giocatori ed è competitiva – chiarisce – il palazzetto è fantastico, eppoi giocheremo la Champions League, il massimo. Il campionato? Sappiamo tutti che il Trissino è fortissimo ed è la grande favorita, ma siamo consci che lavorando duro noi potremo migliorare il piazzamento dell’ultima annata”.

Curiosità: a fianco dell’educatissimo Matteo, che ha trasmesso una pacatezza, una tranquillità e una maturità molto superiore alla sua età, c’era ad accompagnarlo anche il fratello minore Elia, punto di forza della Pumas Viareggio in A2, altro giovanotto vibrante di cui si parla un gran bene. In prospettiva consigliabile tenere d’occhio pure lui.