Giallorossi sabato sera alle 20.45 in Liguria in una pista tradizionalmente avversa

Si, d’accordo, la scorpacciata dello scorso anno a Sarzana, tanto a poco e una specie di unicum laddove invece negli anni Bassano ha spesso rimediato delle cocenti labbrate. E allora dimentichiamoci tutti di quell’unicum e ricordiamoci invece delle ferite del passato ancora discretamente sanguinanti. Sarzana è formazione tradizionalmente tosta e arcigna che quando patisce partenze accidentate, poi si risolleva puntualmente e centra sistematicamente l’obiettivo playoff, altrochè la salvezza di minima profetizzata ogni estate. Andare a Sarzana è un po’ come entrare sportivamente nell’antro del diavolo: ambiente particolarissimo, fondo della pista da non trascurare e specialmente avversario davvero attrezzato che in casa offre sempre il suo supermassimo.
L’Ubroker ci va poi senza Gerard Riba, cioè il cannoniere e con l’idea di tutelare innanzitutto il secondo posto prima ancora di rincorrere un nuovo sorpasso del Trissino in vetta.
“Il Sarzana è interlocutore quotatissimo che ha saputo rinforzarsi intelligentemente con una rosa lunga e profonda in piena zona playoff – riconosce l’ex Ale Bertolucci – ma in settimana abbiamo lavorato sodo e ci siamo preparati bene. Ci faremo trovare pronti. Il tour de force con Sarzana, Oliveirense e Trissino in 8 giorni? Sono partite una più dura dell’altra ma alla fine viviamo per giocarle sfide del genere”.
Bassano in missione. Roba da elmetto e baionetta