Giallorossi passano a sorpresa 4-2 ai rigori al Paladante in garauno di finale scudetto

La sorpresissima matura già in garauno con Bassano che firma al pronti via della serie lo 0-1 che toglie il fattore campo alla favorita Trissino. L’Ubroker vince ai rigori una partita che avrebbe ampiamente meritato di incassare già al termine dei tempi regolamentari ma che solo l’abitudine alle imprese fuori portata del Trissino ha prolungato sino ai rigori. Bertolucci rinuncia a Riba preferendogli Pato Ipinazar per esclusivi equilibri tattici e Gavioli in tap in sblocca subito l’equilibrio col vantaggio interno dopo un rigore spedito sul palo esterno di Malagoli. Fran Ipinazar becca una traversa clamorosa, Zampoli mura Pozzato sul più bello ma nulla può sulla serpentina di Giuliani che capitalizza il filtrante al bacio di Pato stampando la parità della pausa. In avvio di ripresa capitan Scuccato è implacabile sul penalty del sorpasso, Montigel becca ancora una traversa a negargli l’1-3, Zampoli cancella due volte il gol del break a Pato eppoi scatta il Grimalt time con Valentino che bracca tutto aiutato da una strepitosa fase difensiva dei compagni. A meno di 1′ dal gong, Pozzato trova un difensore sulla traiettoria del potenziale 1-3 e col quinto uomo di movimento Malaguti in mischia imbuca il 2-2 della beffa col cronometro che indica 0 secondi. Una pugnalata atroce. Chiunque sarebbe crollato in una situazione simile ma non Bassano che ha sfoderato una tenuta mentale poderosa e anzi ha congelato il match nel doppio overtime laddove Trissino, orfano di Alvarinho infortunato ha rischiato ancora su Pozzato stoppato alla grande da Zampoli. Verdetto ai rigori con l’Ubroker che è stato una sentenza (3 su 3, Montigel, Scuccato, Pozzato), anche se la rete di Nando è stata annullata tra mille proteste per via di un nitido fischio che però non era quello dell’arbitro. Il resto è nel mestiere e nel talento di Grimalt che ha letteralmente rimbalzato tutti e quattro i tiratori di casa.
E ora garadue mercoledì sera al palazzo alle 20.45. Legittimo entusiasmo tra la tifoseria. Piedi per terra però per la squadra. Che intanto si è conquistata la certezza di una serie allungata a gara4 e la convinzione di aver fatto sudare Trissino anche con una partita in più sulle gambe e meno giorni di intervallo in meno. Non è poco.