Domenica il Valdagno al palazzo. È la Partita

Ci sono sfide per cui non servono presentazioni poiché si illustrano da sole. Bassano versus Valdagno è una di queste. Sempre. A prescindere dalla classifica, dai rispettivi roster, dai risultati recenti e passati. È la partita più attesa e basta, quasi quanto una finale di coppa o con un titolo in palio. È la prima data che si va a sbirciare appena esce il calendario, l’evento che elettrizza di più la gente, non solo le curve.
E non importa che per il rendez vous di domenica alle 18 al palazzo le squadre arrivino con stati d’animo contrapposti. Il Valdagno reduce dalla vendemmiata col Castiglione, il Bassano bruciato sul filo di lana dal beffardo pari di Grosseto. Non importa sapere che Bassano è avanti in graduatoria con 8 punti e Valdagno dietro a 6. Il derby è roba a parte, è evento a sè stante che esula da qualunque contesto, che sfugge a binari tecnici preferendo percorsi emotivi, di energia ed istinto e per questo piace e ipnotizza.
Poi, certo, l’attacco atomico tutto fantasia del Valdagno che segna a mitraglia, opposto alla consistenza difensiva di Bassano che dietro è roccioso e davanti non è ancora propriamente torrenziale. E ancora Giuliano Giuliani alla prima da ex in un duello per lui non banale da petto in fiamme.
Di sicuro è un braccio di ferro che indirizza gli umori e una bella fetta di stagione almeno sotto l’aspetto psicologico, la gara spartiacque che può suggellare il decollo o rinviare la partenza. Non si scappa.
Tutto questo è il Derby, l’atmosfera bollente del palazzo, l’adrenalina a fiumi, il pathos e l’attesa, lo spettacolo in gradinata prima che in pista. Un palio più che una partita.
Non vorrai mica mancare… ti perderesti il mondo.