I giallorossi domenica al palazzo (alle 18) sfidano gli uomini di Mariotti

Nel percorso a tappe forzate dell’Ubroker non c’è mai tempo per tirare davvero il fiato. Dopo il trittico tremendo di 3 gare in 5 giorni su tre fronti diversi – Champions, Campionato e Coppa Italia – vinte tutte e tre dai giallorossi, è già ora di tuffarsi nella serie A per difendere un inatteso primato solitario che dura da due settimane contro il Grosseto domenica alle 18 al palazzo. Rivale quantomai scorbutico per almeno tre motivi: è guidato in panchina da anni da Massimo Mariotti che da sempre la sa più lunga di tutti quanti. Numeri alla mano i maremmani sono molto più competitivi della scorsa stagione e difatti viaggiano a ridosso del primo quintetto di big in classifica e soprattutto all’andata in Toscana hanno già messo i bastoni di traverso a Bassano inchiodato in rimonta sul 2-2. E senza scomodare gli epici duelli col Faraone prima da giocatore eppoi da tecnico con le maglie di Novara, Prato e Follonica, il duello col Grosseto è sfida vera, acuita pure dai problemi di infermeria che attanagliano coach Ale Bertolucci.
“Valuteremo solo all’ultimo le condizioni di Gerard Riba, alle prese con uno stiramento muscolare dalla gara col Barcelos, di Fran Ipinazar che col Monza in Coppa ha lamentato una contrattura ai flessori di una coscia e di capitan Andrea Scuccato, in sofferenza per la tendinite al polso che lo tormenta da giorni – chiarisce Ale Bert – è una situazione contingente. I ragazzi, a cui faccio i complimenti per la tenuta, sanno che c’è da stringere i denti e confermarsi sul piano della mentalità. Col Grosseto servirà tanta pazienza e lucidità, loro lavorano benissimo in fase difensiva, Mariotti prepara le partite in modo maniacale e noi ci vorrà raziocinio e niente ansie per venirne a capo con calma. Però ci vuole anche l’aiuto del pubblico e non solo di una curva semplicemente meravigliosa. Credo che abbiamo dimostrato di meritarci la fiducia della gente”.
Cristallino e inappuntabile. Ci siamo capiti. Non occorre altro.