“Vogliamo potenziarci ed essere ancora più forti dell’ultima stagione”, aveva dichiarato nella consueta intervista di consuntivo dell’annata il main sponsor Fabio Spallanzani. Detto fatto e il primo rinforzo dell’estate giallorossa è un nome extralusso: Giuliano Giuliani Marchetti, 21 anni, puntero argentino nativo di San Juan, nell’ultimo triennio al Valdagno e tuttora prospetto tra i più futuribili dell’intera serie A. “E’ da due anni che cercavo di portarlo con me, sin da Forte dei Marmi – confessa coach Ale Bertolucci – finalmente ce l’ho fatta. E’ un giocatore dal potenziale smisurato che garantisce freschezza e pericolosità sottoporta con margini di crescita infiniti”.
Proprio Giuliano amplia il concetto. “Sono a Bassano proprio per la chiamata del cittì – sostiene – se ti vuole coach Bertolucci non si può dire di no. Questo Ubroker sta venendo su bene, è pieno di buonissimi giocatori, ha le mie stesse ambizioni. Il mio obiettivo è chiaro: vincere più partite possibili e misurarmi finalmente con la Champions League. In una competizione piena zeppa di squadroni e di fuoriclasse posso rendermi conto di qual è il mio esatto livello di gioco”.

Non servono presentazioni per Giuliani: tutti ricordano la quaterna di pregevolissima fattura con la quale l’argentino ha firmato l’ultimo derby. “Non la scordo neppure io – sorride El Chupe – mi considero un universale di ruolo che però può e deve ancora migliorare tantissimo in zona gol: dovrò imparare a essere ancora più glaciale sottorete e alzare le percentuali nei tiri da fermo. I miei prossimi step dovranno essere esattamente quelli”.
Il prossimo campionato lo vede così: “Trissino ancora davanti a tutti, poi noi assieme ad altre squadre, Lodi in primis. Intanto sono affascinato all’idea di giocare qui al PalUbroker, un impianto e un atmosfera speciale per l’hockey”. Incredibilmente non sa con quanti gol ha chiuso l’annata. “Davvero non li ho contati – ammette – ma lo scorso anno però ne ho raccolti oltre 30 in tutta l’annata”. Quest’anno solo in regular season sono stati 24 a cui vanno aggiunti quelli nelle coppe Come dire che il giovanotto vede eccome la porta e nemmeno ad assist scherza.

Accompagnato dal fratello maggiore Franco (perno del Montecchio Precalcino in A2), Giuliani ha raccontato il suo mondo extrapista. “Adoro il padel e a tavola stravedo per l’asàdo come ogni buon argentino. In Italia mi sono subito innamorato della pizza e della pasta. Seguo anche gli altri sport, nel calcio tifo l’Indipendiente come tutti, peraltro, a casa nostra. Mentre in Italia non ho una formazione preferita. Se non avessi fatto l’hockeista sarei stato calciatore, da bambino ero attaccante anche lì e ci sapevo fare”. Una curiosità: gli avi italiani sono di Torino (Giuliani) e marchigiani (Marchetti)

A proposito, perchè El Chupe? Perchè da bimbo mi tagliavano sempre i capelli cortissimi e la mia testa calva era rotonda come il famoso lecca lecca. Da qui il soprannome di El Chupe o El Chupito”.