È già l’ora di garatre scudetto domenica alle 18 a Trissino. Terza partita al meglio delle cinque sfide. Il Trissino ha rispettato il ruolo di grande favorito e si è immediatamente ripreso il vantaggio del fattore campo che aveva perso nel match di esordio dimostrando che la pole position nel Gran Premio dello scudetto era più che meritata e gli spettava di diritto.
Bassano, tuttavia, si è scomposto meno del giusto, conosce perfettamente le gerarchie del duello e nessuno si era minimamente illuso che i valori si fossero improvvisamente rovesciati dopo l’incontro d’apertura. Ne è assolutamente conscio Ale Bertolucci.
“L’ unica cosa che è cambiata rispetto a prima è che adesso invece di affrontare una serie sulle cinque gare è come se ne affrontassimo una corta tradizionale sulle tre. E comincia domenica. Teniamolo a mente – osserva il coach – per il resto tutto uguale. L’ unico problema è il riacutizzarsi del malanno agli adduttori per capitan Scuccato ma a questo punto della stagione dovrà stringere i denti e seppur a mezzo servizio mettersi a disposizione”. Torna per un attimo su mercoledì sera coach B. “Al netto della forza di Trissino che è riconosciuta – incalza – è indubbio che la rete lampo su deviazione fortuita dopo appena 10 secondi abbia condizionato la partita. Alla fine due reti su quattro sono state altrettante autoreti accidentali e tutto ciò ha pesato. Da parte nostra non abbiamo avuto un solo episodio a favore nel match ma questo è l’hockey e più in generale lo sport e allora è necessario resettare completamente l’accaduto, dimentichiamoci entrambe le partite sin qui e focalizziamoci sulla terza che arriva ora e che sarà diversa dalle precedenti. Avanti con fiducia, consapevolezza e lucidità. Sapendo che possiamo giocare le nostre carte sino in fondo, siamo in parità, non era affatto scontato alla vigilia, anzi, ed è tutto aperto”.