Esordio proibitivo giovedì sera in casa del monumentale Benfica


La prima è roba da far tremare i polsi. Anche la seconda se è per questo. Ma intanto sotto con la prima. Cioè il maestoso Benfica nella sua arena giovedì sera alle 21.30 (ora italiana), un colosso assoluto dell’hockey mondiale, mica solo europeo. Ma questa è la Champions League, bellezza, non la Coppa del Pianerottolo e in pista ci vanno le migliori. Benfica-Bassano è il primo atto di un girone apparentemente inaccessibile con tutte stelle del firmamento contientale. E il Benfica è una di queste, formazione che tra la sua gente non sbaglia un colpo.

Basta scorrere il roster per non trovare nessun punto debole: Acevedo tra i pali, Diogo Rafael, il francese Roberto Di Benedetto e Nil Roca nel pacchetto difensivo, Pau Bargallò, il principe del gol argentino Lucas Ordonèz e Joao Rodrigues in prima linea dentro una rosa di 10 campioni intercambiabili 10. E in panchina coach Edu Castro è di quelli quotatissimi.

Pronostico chiuso ma Ale Bertolucci non si tira indietro. “Loro al momento sono quasi inavvicinabili – riconosce il capoallenatore giallorosso prima di imbarcarsi per il volo verso il Portogallo – tra l’altro stanno vivendo uno straordinario momento di forma e non a caso guidano il loro campionato da primatisti. Noi proveremo a farci rispettare. Queste sono quelle gare e quei contesti in cui puoi non fare risultato ma cresci e impari. Un bagaglio da utilizzare poi cammin facendo nel resto della stagione. Alla fine migliori affrontando avversari simili non in altra maniera. Cercheremo di stare attaccati al match il più a lungo possibile. Ma se aspiri a sedere al tavolo delle big è necessario sperimentarle sulla propria pelle certe atmosfere”.

Nell’Ubroker resta in infermeria Facu Posito, che non ha smaltito il malanno all’adduttore ed è in forte dubbio anche per domenica in campionato a Novara. Rientra nei dieci Pato Ipinazar.

Missione ai confini con l’impossibile, rischi di ferirti male, ma quell’esperienza te la porti utile in serie A. E sarà un tesoro da far fruttare in altro modo.