Domenica alle 18 sfida d’altri tempi per i giallorossi

Bassano-Novara non è mai una partita qualunque nemmeno a distanza di tempo. Negli anni 80 e 90 ha sancito furiose sfide scudetto e duelli di Coppa Italia. Adesso la posta in palio è differente, tuttavia non si tratta di un braccio di ferro banale neppure ora. A guidare i piemontesi in panchina c’è Massimo Tataranni, ex di passata ma che a Bassano ha messo radici e coltivato affetti duraturi. In pista invece c’è l’arrembante giovanotto Nicola De Palo, talentino svezzato a Ca’ Dolfin che l’Ubroker ha mandato a maturare nel club biancoblù. Ma soprattutto Novara è risorto e sta vivendo il suo periodo migliore della stagione: due vittorie di fila, successo largo a Monza e goleada rifilata al Castiglione, la squadra è schizzata fuori dalla palude per la prima volta durante l’annata e approda in riva al Brenta col morale alle stelle. Bassano dal canto suo dopo mesi torna ad avere una settimana tipo per preparare una partita e non più il ritmo infernale di una gara ogni 3 giorni. Avversari da prendere in ogni caso con due mollettoni così e antenne drittissime. Proibiti i cali di tensione di qualsiasi tipo. In ballo c’è sempre il primato solitario da tutelare e conservare. Coach Ale Bertolucci è perentorio.
“Vogliamo fare di tutto per restare al comando da soli e regalare un’altra domenica di gioia al nostro pubblico – sottolinea il timoniere Ubroker – totale rispetto per il Novara che sta vivendo un grande periodo e richiede massima concentrazione. In serie A non ci si può permettere flessioni di rendimento contro nessuno sennò sei fregato. Fran Ipinazar sta meglio anche se non può essere naturalmente al top – chiosa AleBert – voglio rivedere l’intensità e la spinta apprezzata a Valdagno”.
Anche perchè finchè dura, stare lassù è una meraviglia e fa bene al cuore ed allo spirito.